“Quelle cose strane che alcuni fanno”. Sessualità e sue trasformazioni in E. L. James

Per parlare di sessualità e letteratura bisognerebbe adottare un punto di vista diacronico, in grado di evidenziare le trasformazioni avvenute da un periodo all’altro. Tuttavia, se la nostra domanda è “quale relazione si instaura tra sessualità e letteratura, oggi?”, il territorio della ricerca può essere notevolmente ristretto, anche a una sola opera letteraria, anche a un solo fenomeno del mercato del libro; anche a una sola forma testuale: per l’appunto, il romanzo.

Per questo, non è un romanzo qualunque quello che voglio considerare, ma un testo che ha esercitato, sopra ogni possibile concorrente, un’influenza sulla cultura di riferimento: quella globale. Un romanzo, quindi, performativo.

Mi riferisco alla trilogia Cinquanta sfumature di… che racconta, effettivamente, di una sessualità proibita, scandalosa o, semplicemente, privata; eppure allo stesso tempo sintetizza un processo di trasformazione della sessualità stessa profondamente diverso da quello avviato da altre opere del passato.

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Mi chiedo, allora, in che modo agisce questo romanzo? Come può diventare responsabile, per così dire, di un mutamento sociale e culturale del concetto di sessualità?

La scrittrice ha, semplicemente, riferito una serie di pratiche sessuali, preesistenti alla sua trilogia, all’interno dei suoi romanzi. Ciò che ha fatto è stato presentificare, o rendere tangibili, tendenze, forme di sessualità prima taciute. Sessualità di nicchia, ovvero deviate rispetto al modello forte, quello di riferimento collettivo: ovvero, il sesso coniugale eterosessuale già riconosciuto da Foucault in La volontà di sapere. Come avviene questa presentificazione? In due modi diversi:

  1. Da un lato, queste pratiche sono ancora valorizzate in maniera disforica, connotate negativamente, viste come perversioni. Non c’è un’educazione del lettore: ci si affida semplicemente a formule, o valori, da lui acquisite inconsciamente.

  2. Dall’altro, il testo disegna uno sfondo entro cui le pratiche narrate diventano accettabili, attraverso l’alterazione del contesto nel quale i significanti sessuali vengono orientati. Rapporti intimi, fatti privati, affari personali: è qui che viene incanalata la curiosità del lettore, che desidera sapere che cosa succede, ma che può comunque appoggiarsi alle connotazioni sopra descritte per mantenere la propria distanza, per giudicare. È qui che entra il gioco il voyeurismo.

Il passaggio da una connotazione all’altra può avvenire solo con meccanismi di aiuto, di supporto, costituiti, per l’appunto, dallo sfondo dell’atto sessuale. In altre parole, il riscatto del bondage, del sadomasochismo e via dicendo corrisponde a una normalizzazione: ciò che era escluso viene ora incluso nel sistema sessualità. La trilogia compie questa trasformazione dentro e fuori di sé.

Alberto Sonego

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