Ironizzare sul passato: ripensare il trauma attraverso le statue urinanti

Le statue che fanno pipì sono arredamento urbano in moltissime città. È facile trovare putti e giovani dal corpo angelico che creano fontanelle d’acqua con il loro urinare. Niente di nuovo, se non fosse che in Polonia a fare pipì è una statua giallo shocking di Lenin.

TESTO Manekken pis

Nel centro storico di Bruxelles, è possibile visitare il Manneken Pis, la statua di un bambino intento a fare pipì. Questo piccolo monumento è simbolo di autonomia e libertà degli abitanti. Di fianco a solenni statue di importanti personaggi appartenenti alla storia e alla cultura nazionale, Bruxelles si permette di ritrarre in una statua un gesto così quotidiano e irriverente.

Questo ragazzetto che fa pipì è diventato un’icona della città e uno dei monumenti più visitati. Il suo successo ha fatto sì che nel centro apparissero altri due esempi di statue urinanti: Jeanneke-Pis è una bambina immortalata mentre ripete il gesto del suo corrispettivo maschile, e non poteva mancare un cane intento a marcare il territorio.

Il tema della statua che fa pipì è stato ripreso anche al di fuori di Bruxelles: nella prefettura di Tokushima in Giappone, la statua di un bambino è stata posta su un ponte e dal suo gettito sembrerebbe nascere il torrente sottostante. In termini più provocatori, davanti al museo di Franz Kafka di Praga, lo scultore ceco David Černý ha sistemato le statue di due uomini che fanno i loro bisogni in una piscina a forma di Repubblica Ceca. Ancora, nel maggio 2012, alcuni attivisti nazionalisti ucraini hanno fatto apparire una bizzarra scultura di Stalin urinante nei centri di Kiev e Lviv.

TESTO Stalin pipìNel giugno 2014, durante un festival dell’arte, una statua verde scintillante di Lenin intento a fare i propri bisogni è stata installata a Nowa Huta, quartiere periferico di Cracovia costruito in epoca comunista attorno a un’acciaieria. Il quartiere di Nowa Huta era stato pensato come una cittadella proletaria che potesse bilanciare le spinte progressiste della vicina Cracovia. E in questo progetto era compresa anche un’enorme statua di Lenin posta sul viale principale.

Al posto di quella statua solenne, oggi appare un Lenin ritratto mentre fa pipì. Lo scarto è evidente…

L’intento degli autori del Lenin urinante era quello di attribuire “un significato più spiritoso e surreale” al passato del regime comunista. Anche il colore verde scintillante riporta a un immaginario lontano da quello del regime. La potenza comunicativa (e politica) di questa statua sta nello svalutare il personaggio di Lenin, del quale rimane solo un’immagine ironica di un gesto alquanto irrisorio.

Il Lenin urinante è un esempio di come la storia e il passato possano essere ripensati attraverso nuovi significati e valori. Questa statua fa parte di quella serie di pratiche volte a riscrivere il passato e la sua memoria all’interno della città. La sua installazione è un atto politico che prende distanze dal regime comunista e lo deride attraverso lo scarto tra ciò che c’era prima – l’enorme e solenne statua di Lenin – e le attuali possibilità che permettono di rappresentare Lenin intento a fare pipì.

Per questo gli autori del Lenin urinante hanno chiamato quest’opera “La fontana del futuro”: un titolo simbolico che comunica la volontà di superare il trauma attraverso l’ironia e di creare nuove aspettative per il futuro.

Federico Bellentani

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...